
L’Italia ha il primato negativo in Europa per la bolletta dell’energia elettrica più costosa a carico delle imprese. Si attestano a circa il 31,7% gli aumenti rispetto alla media EU.
Il gap Italia-Ue nei costi dell’energia utilizzata dalle imprese emerge da un’analisi condotta dall’Ufficio studi di Confartigianato che ha elaborato la classifica delle regioni e delle province in cui gli imprenditori subiscono le differenze di costo più ampie rispetto all’Europa. Il conto più salato è a carico delle nostre aziende del Nord che complessivamente nel 2010 hanno pagato l’energia elettrica 4.615 milioni di euro in più rispetto ai loro colleghi dell’Ue. Il divario Italia-Europa è di 1.392 milioni di euro per le PMI del Centro e di 1.932 milioni di euro per le aziende del Mezzogiorno.










